{"id":196,"date":"2017-07-10T20:36:12","date_gmt":"2017-07-10T18:36:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aliusmodum.com\/vieritosatti\/?p=196"},"modified":"2018-04-27T09:40:04","modified_gmt":"2018-04-27T07:40:04","slug":"leclettico-tosatti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aliusmodum.com\/vieritosatti\/leclettico-tosatti\/","title":{"rendered":"L&#8217;eclettico Tosatti"},"content":{"rendered":"<p><em>Due giornate di studio, il 28 e 29 aprile scorsi al Conservatorio Niccol\u00f2 Piccinni di Bari, dedicate al compositore Vieri Tosatti. Una personalit\u00e0 musicale poliedrica, immersa nel proprio tempo ma anche in contrasto con la realt\u00e0 musicale contemporanea, e insospettabilmente dedita ad altre forme espressive come la letteratura e il cinema. Ne \u00e8 emerso un ritratto a tutto tondo che nell\u2019intenzione dei curatori del convegno \u00e8 solo l\u2019inizio di un percorso di ricerca e di riflessione. A loro abbiamo chiesto questo racconto delle due giornate di studio, realizzate sotto gli auspici del Dipartimento di Teoria e Analisi, Direzione e Composizione del Conservatorio barese.<\/em><\/p>\n<p><strong>Di Angela Annese e Federico Biscione<\/strong><\/p>\n<p>La ragione principale della fama dell\u2019eclettico musicista, nato a Roma il 2 novembre 1920 e ivi scomparso il 22 marzo 1999, risiede nell\u2019attivit\u00e0 di compositore &#8211; svolta ininterrottamente fino al 1970 e poi deliberatamente interrotta salvo una consistente appendice nel 1977 -, che ha il suo fulcro nella produzione per il teatro musicale, di notevole peso specifico malgrado il numero di titoli relativamente esiguo (cinque drammi musicali pi\u00f9 un brano da concerto, la Partita a pugni, assai pi\u00f9 noto nella veste scenica, pur \u201cmendace\u201d secondo l\u2019Autore). Una produzione cui si affiancano quella sinfonica e quella cameristica, insieme con una cospicua serie di altri lavori per cortometraggi cinematografici e televisivi, musiche di scena per il teatro drammatico e per il teatro di figura e altri inediti giovanili, composti per occasioni e organici vari, non compresi nel catalogo ufficiale. Seppure la pi\u00f9 importante &#8211; a giudicare dai conseguimenti &#8211; l\u2019attivit\u00e0 compositiva non \u00e8 tuttavia l\u2019unica di Tosatti degna di essere ricordata. Significativa \u00e8 anche la produzione letteraria (una raccolta di poesie in lingua tedesca, due di racconti, una di saggi, un romanzo) e appare abbastanza sorprendente la creazione, come autore e regista, di cortometraggi amatoriali, cui talvolta ha preso parte anche come attore. Al pari di tanti musicisti della sua generazione, per i quali l\u2019attivit\u00e0 creativa \u00e8 stata indissolubilmente legata alla padronanza e all\u2019esercizio del mestiere, Tosatti \u00e8 stato attivo anche come pianista e come direttore d\u2019orchestra oltre che come insegnante, a Roma, presso il Conservatorio di Santa Cecilia e il Pontificio Istituto di Musica Sacra. Le giornate, svoltesi per intero all\u2019interno del Conservatorio barese, hanno alternato contributi e testimonianze a proiezioni ed esecuzioni musicali, nell\u2019intento di offrire uno sguardo, pur non esaustivo, certamente attento e approfondito al complesso profilo dell\u2019artista e alla sua ricerca espressiva, scegliendo di non dar conto in questa circostanza della nota, controversa questione riguardante i rapporti intercorsi tra Vieri Tosatti e un ricco signore &#8211; ragione forse precipua per la quale in anni recenti la figura di Tosatti ha ricevuto l\u2019attenzione degli studiosi &#8211; e di rinviarne l\u2019approfondimento a tempi e luoghi pi\u00f9 opportuni. Testimonianze di rilievo sono state quelle di alcuni tra coloro che a Tosatti, per motivi diversi, sono stati vicini. Federico Biscione, compositore e docente di Composizione a Bari, allievo a suo tempo di Tosatti nonch\u00e9 esecutore al pianoforte di musica tosattiana vivente l\u2019Autore, ha tracciato un percorso attraverso la produzione per canto e pianoforte, mentre il direttore d\u2019orchestra Andrea Riderelli, anch\u2019egli allievo ed esecutore di Tosatti lui vivente, ha tratteggiato i contorni essenziali della produzione cameristica. Maria Grazia Teodori, musicologa, autrice dell\u2019unica monografia pubblicata su Tosatti del quale \u00e8 stata amica personale, ha dato conto della produzione letteraria e saggistica e il musicologo Paolo Patrizi, che durante gli ultimi anni di vita del Maestro ha avuto con lui rapporti amicali, ha affrontato il vasto capitolo della produzione teatrale e dei motivi a essa sottostanti. Presenza preziosa quella del figlio del compositore, Valentino Tosatti, che ha compiuto un\u2019affettuosa rievocazione del padre Vieri nei suoi aspetti pi\u00f9 personali e privati. Peculiare l\u2019apporto offerto dal pianista Daniele Adornetto, docente di Pianoforte proprio al \u201cPiccinni\u201d fino a pochi anni fa e ora presso il Conservatorio di Frosinone, che alla testimonianza personale come allievo di Tosatti per un breve periodo nonch\u00e9, per il pianoforte, di Elio Maestosi, che con il compositore ha condiviso la creazione di numerose colonne sonore per cortometraggi, ha unito l\u2019illustrazione della produzione edita di Tosatti per pianoforte, della quale ha recentemente pubblicato per l\u2019etichetta Tactus la prima registrazione integrale, proponendo una pregevole esecuzione dal vivo della Sonata del Sud e dei Tre Studi da concerto. Di particolare significato, tanto pi\u00f9 nell\u2019auspicata prospettiva della prosecuzione di una gi\u00e0 avviata collaborazione nella ricerca, il contributo che pur a distanza ha inteso offrire Annalisa Bini, Direttrice delle Attivit\u00e0 culturali dell\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia nella cui Bibliomediateca l\u2019Archivio di Vieri Tosatti, dono degli eredi del musicista, \u00e8 conservato. Nell\u2019impossibilit\u00e0 di essere presente, Annalisa Bini ha generosamente consentito che venisse presentata, arricchita dalla riproduzione di alcuni documenti e accompagnata da un testo illustrativo, la descrizione da lei approntata del Fondo Tosatti, che \u00e8 attualmente in fase di riordino. Si \u00e8 potuto cos\u00ec apprendere dell\u2019importanza di un fondo ben conservato che nella ricchezza e nella variet\u00e0 della documentazione &#8211; manoscritti, dattiloscritti, corrispondenza, fotografie, disegni, programmi di sala, archivio sonoro &#8211; riflette per intero la multiforme attivit\u00e0 creativa del musicista, illuminandone, anche nei corposi carteggi con alcuni colleghi e amici, la personalit\u00e0 sensibile e inquieta, la vastit\u00e0 delle relazioni e degli interessi, il problematico rapporto con i contemporanei. La sorprendente, se non addirittura insospettata, produzione \u2018cinematografica\u2019 di Tosatti \u00e8 stata protagonista di una sezione dei lavori espressamente dedicata. Del cineasta dilettante \u00e8 stato proiettato Il punto, cortometraggio della durata di circa tredici minuti ragionevolmente databile agli anni Cinquanta letteralmente \u2018fatto in casa\u2019 \u2013 conservato nel suo supporto originale nell\u2019archivio privato dell\u2019autore ma visibile in rete all\u2019indirizzo <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=8L96gp01YIQ\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www. youtube.com\/watch?v=8L96gp01YIQ<\/a> \u2013, sulfurea parodia dei cinegiornali d\u2019epoca di cui Tosatti firma sceneggiatura e regia, comparendovi anche come attore al fianco della moglie Valeria Ravot, pianista e attrice diplomata all\u2019Accademia nazionale d\u2019Arte Drammatica. Del musicista professionista, qui autore insieme a Elio Maestosi di una deliziosa colonna sonora, \u00e8 stato invece presentato il corto d\u2019animazione La fanciulla del melo di Bretislav Pojar (1975, 14\u2019), coproduzione italo-cecoslovacca di delicatissima poesia, una proiezione realizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna, che conserva nel proprio archivio oltre quaranta cortometraggi documentari e di finzione, realizzati in larga prevalenza negli anni Settanta, per i quali Tosatti, quasi sempre in collaborazione con Elio Maestosi, ha composto la colonna sonora; alcuni di essi, restaurati e digitalizzati, sono visibili in rete (<a href=\"http:\/\/cinestore.cinetecadibologna.it\/ricerca\/type_ALL\/ricerca_vieri%20tosatti\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/cinestore.cinetecadibologna. it\/ricerca\/type_ALL\/ricerca_vieri%20tosatti<\/a>). Parte costitutiva del progetto, naturalmente, le esecuzioni musicali dal vivo &#8211; per le quali il libretto di sala realizzato per l\u2019occasione ha proposto inedite note illustrative &#8211; ad opera di docenti e studenti del \u201cPiccinni\u201d cui si \u00e8 affiancato dall\u2019esterno, oltre al gi\u00e0 citato Adornetto, il baritono barese Giuseppe Naviglio, interprete con Federico Biscione al pianoforte del ciclo liederistico Einsamkeiten e di Il Racconto di Monsieur Maillard, tratto dal dramma musicale Il Sistema della dolcezza. Angela Annese e Federico Biscione hanno presentato insieme l\u2019inedito Preludietto di Hindemith per due pianoforti e condiviso con gli studenti Michele Mele, Irene Ninno e Francesco Pellecchia l\u2019esecuzione integrale dei Sette Preludi e Fughe per pianoforte. Chiusura affidata all\u2019Ensemble strumentale della classe di Direzione d\u2019orchestra del Maestro Giovanni Pelliccia diretto dal giovane Marco Grasso, in procinto di conseguire presso il \u201cPiccinni\u201d la Laurea di II livello in Direzione d\u2019orchestra, con una brillante esecuzione del Divertimento per orchestra da camera. \u00c8 emerso dalle due intense giornate il ritratto di un artista sfaccettato, che con il suo tempo ha vissuto un rapporto di profonda partecipazione e insieme di notevole frizione, soprattutto rispetto a un mondo musicale sempre pi\u00f9 proteso, dagli anni Cinquanta in poi, verso strade lungo le quali i musicisti pi\u00f9 legati alla tradizione hanno subito un discreto ostracismo, fino a venir relegati in un oblio dal quale solo in anni recentissimi sembrano lentamente riemergere. La ricerca prosegue. Il lavoro fin qui compiuto trover\u00e0 intanto espressione nella pubblicazione degli atti, per un contributo allo sviluppo di un pensiero critico su un autore che, ad onta del generale disinteresse cui fino a poco tempo fa pareva relegato, \u00e8 indiscutibilmente attuale: la sapienza del compositore, il graffio del suo sarcasmo, la vibrante vena lirica e la spietata critica sociale secondo punti di vista distanti dalla politica dei suoi anni sono valori che hanno molto da dire anche all\u2019uomo del nostro tempo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Due giornate di studio, il 28 e 29 aprile scorsi al Conservatorio Niccol\u00f2 Piccinni di Bari, dedicate al compositore Vieri Tosatti. Una personalit\u00e0 musicale poliedrica, immersa nel proprio tempo ma anche in contrasto con la realt\u00e0 musicale contemporanea, e insospettabilmente dedita ad altre forme espressive come la letteratura e il cinema. 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