![[v]. 19 marzo 2006](../documents/H__v___19_marzo_2006_134.gif)
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…l’europa in musica dal barocco al galante… [parte I] ...marais » telemann » galuppi » müthel » abel » c.ph.e. bach...
...”La musica barocca non esiste!“... Così amava stupirci uno dei maggiori musicologi del novecento Manfred Bukofzer. La spiegazione per chi conosce bene questo periodo musicale è di fatto molto semplice: diventa difficile includere nello stesso quadro stilistico una sonata per clavicembalo di Scarlatti e un ballet de cour di Couperin, una Passione di Schutz e un concerto di Vivaldi (potendo, gli esempi, continuare all’infinito). Anche se Bukofzer propone una distinzione tra i tre grandi stili che attraversano la musica europea occidentale tra la fine del Seicento e la prima metà del Settecento (lo stile concertante italiano, lo stile contrappuntistico tedesco e lo stile strumentale francese), la storia della musica ha compreso tutte queste tendenze sotto il segno della famosa perla non simmetrica, simbolo stilistico e linguistico del barocco. E, come con qualunque altro fenomeno storico, dobbiamo pur assistere alla scomparsa di questo stile, alla sua metamorfosi verso un altro tipo di pensiero, quello classico. In questo periodo di transizione, gli anni dal 1740 al 1760 conoscono l‘affermarsi dello stile galante o rococò (con C. P. E. Bach, Telemann, Galuppi ecc.) per le sue caratteristiche di leggerezza, espressività e gaiezza, stile compositivo, questo, in auge nel periodo che segna il passaggio dal barocco al classicismo. La musica si distacca quindi dagli aspetti più complessi del linguaggio polifonico barocco e prevale in esso la melodia accompagnata derivata dalla cantabilità d’opera, improntata all‘eleganza e al gusto della simmetria. Il programma cerca così di sorprendere una piccola parte di questa diversità e delle sue metamorfosi stilistiche, partendo da varie ipostasi timbriche dalla musica di Marais fino al forte cambiamento che si ritrova nelle opere appartenenti a C. Ph. E. Bach (figlio - tra l’altro - di uno dei più importanti compositori barocchi). Questo fatto può forse significare che il bisogno di cambiamento era così evidente?... |
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