…l’arte del sonar il basso…

[il violoncello e il contrabbasso]

 

Il primo violoncello conosciuto fu costruito nel 1529 in Italia. Era il primo tentativo di uno strumento che visse attraverso continui cambiamenti per quasi 150 anni a fianco della viola da gamba tenore la cui popolarità non accennava a estinguersi e per diventare poi, a iniziare dal 1700, un apprezzato strumento solista. Il modello di violoncello a noi più consueto nacque probabilmente verso la metà del ‘600. La situazione di questo strumento in Germania invece è un po’ diversa. Il violoncello non fu probabilmente così sviluppato come il modello italiano, essendo ancora troppo rozzo per dar agio a una tecnica brillante.

Fu proprio il compositore bolognese Domenico Gabrielli - proposto in apertura di questo concerto - a scrivere nel 1689 i primi pezzi per violoncello solo: due Sonate per violoncello e basso continuo, Ricercari per violoncello senza accompagnamento, un Canone per 2 violoncelli e Ricercari per violoncello e basso continuo.

Sempre nel ‘500 affondano anche le radici e la nascita del contrabbasso, derivante dal violone (il contrabbasso della famiglia delle viole da gamba). Lo strumento esisteva in Germania già nel 1500, come mostrano le testimonianze di Praetorius in un disegno di un gigantesco groß-contra-baßgeig.

Il presente programma copre più di due secoli di musica, partendo dalla nascita del violoncello con Gabrielli, passando in pieno stile barocco nelle opere di Bononcini e Boismortier giungendo sino al di là del declino di questo stile, cioè ai primi segni del classicismo con  Wolfgang Amadeus Mozart.

Un percorso musicale questo che vuole far più luce su due strumenti - solitamente più nascosti nella parte arida e ”accompagnatrice“ del basso continuo all’interno di in un ensemble barocco - e svelare come possano invero diventare veri solisti, sfoderando la loro personale voce nell‘arte del sonar il basso.



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